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La McLaren aspetta il 10 novembreTutti contro, ma Ron Dennis va avanti per la sua strada e spera ancora di portare a casa il titolo piloti. Il patron della McLaren ha presentato ricorso e adesso aspetterà il 10 novembre per dire definitivamente addio ai sogni di gloria. La Corte d'appello della Federazione internazionale (Fia), ha infatti fissato per allora la data in cui verrà esaminato il ricorso presentato dopo il Gp del Brasile. Lo scrive il quotidiano tedesco Bild nella sua edizione online. La McLaren-Merceses ha protestato formalmente per la temperatura irregolare del carburante utilizzato dalle Bmw di Robert Kubica e Nick Heidfeld e dalla Williams di Nico Rosberg, tutte monoposto che hanno preceduto Hamilton nell'ultima gara dell'anno. Todt: "Non ho scommesso su Kimi"Ora che la sbornia per la vittoria nel mondiale di Kimi Raikkonen è passata, in casa Ferrari si può godere appieno di quanto avvenuto in Brasile e cominciare anche a programmare il futuro. L'amministratore delegato della Rossa, Jean Todt, attraverso il sito della scuderia di Maranello, fa il punto della situazione: "È stato tutto perfetto - ha sottolineato Todt - la pole position, il giro veloce durante la gara, un lavoro impeccabile da parte della squadra, e dei piloti, Kimi e Felipe. Nel risultato finale Kimi è stato magistrale. La monoposto era molto veloce: la squadra è stata molto forte. Non ci aspettavamo di concludere la stagione in questo modo, con all'attivo ben nove vittorie e nove pole position. Siamo davvero molto felici". Per Todt quella di Raikkonen è stata davvero un'impresa: "Non dobbiamo dimenticare che in Giappone eravamo indietro di 17 lunghezze rispetto al leader in classifica, ed in Brasile siamo arrivati a superarlo di un punto. Kimi ha conquistato 18 punti in due gare. Chiunque avesse scommesso su di lui si deve ritenere molto soddisfatto. Io stesso non avevo scommesso su di lui, ma la squadra ha fatto un lavoro fantastico, come ho detto prima". A chi adesso prova ad avvicinare il finlandese a Michael Schumacher, il manager francese toglie ogni dubbio: "Per me l'aspetto più affascinante sta nell'individualità dell'essere umano - ha detto - e non si possono fare paragoni tra le persone. Non si può quindi comparare Michael a Kimi, e non farò paragoni, per la direzione tecnica, tra Mario Almondo e Aldo Costa con Ross Brawn e Rory Byrne. Ci sono senz'altro alcuni aspetti in comune perché sono persone molto volenterose e pronte a dare il massimo, con grande spirito di squadra. E quello che conta di più è comunque assicurarsi di avere persone ai massimi livelli, dotate di grande orientamento all'obiettivo e determinazione". |
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