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日志


SCRUTO IL TUO SENO

Scruto il tuo seno a stento trattenuto dalla seta

 

immaginare le tue mani sulla fronte

 

lenisce solo in parte il mio dolore

 

amarti nel mio triste sogno di poeta

 

è come navigare fino all’orizzonte

 

ma la morte sarà comunque mia fra poche ore

 

fato scritto nel segno zodiacale

 

morire ucciso dall’antico male

 

giaccion silenti grilli e cicale

 

è notte in questa estate innaturale

RIBES E AMARENA …

Ribes e amarena

ondeggiano nel mio bicchiere

bevo emozioni e sogni

evidentemente ebbro d’amore

rendi o mio cocchiere

tumultuosi amorevoli bisogni

ascolta ancora la voce del cuore

HO VISTO LA TUA …

Ho visto la tua anima luminosa

TUTTE LE ANIME SONO LUMINOSE COME LA TUA

 

Ho visto il tuo sorriso dolce

MOLTI SORRISI SONO DOLCI COME IL TUO

 

Ho visto i tuoi occhi ardenti

ALCUNI OCCHI SONO ARDENTI COME I TUOI

 

Ho visto il tuo corpo suadente

POCHI CORPI SONO SUADENTI COME IL TUO

 

Ho visto il tuo sentimento per me

RARI SENTIMENTI SONO COME IL TUO

 

Ho visto il mio amore per te

SOLO IO POSSO AMARTI COSI’

RIDICOLO E’ IL SUO AMORE…

Ridicolo è il suo amore per lei

Indice di senile illusione

Dovrebbe forse vergognarsene?

 

Invece il suo cuore offre agli dei

Creando spazio alla sua passione

Ormai sa che dovrà andarsene

 

Lui innocuo e patetico cantore

Or nella notte solo il pianto del suo cuore

IN UN MARE DI …

In un mare di nostalgia

naufraga la mia solitudine

mi sembra triste anche il canto dei grilli

 

e le barche nella notte vanno via

rimpiangerti ormai è un’abitudine

i tuoi sguardi nel mio cuore come spilli

LUCCIOLE DI SUDORE…

Lucciole di sudore

scintillano sulla tua pelle

 

con il caldo e l’ardore

le tue forme ancor più belle

 

La mia pulsione sopita

senso di pace e cuore in affanno

 

e il tuo volto fra le dita

certo che il tuo amor è inganno

 

Carezzarti è donarti la mia vita

Grazie GIGGIO

 
 
 
Ragazzi ora metterò delle poesie nel blog di un mio caro amico se volete lasciate un commento sono accettate anke critike

Più canne per tutti? Forse

Passa un ordine del giorno dell'Ulivo (sostenuto anche dalla Cdl) che chiede di rivedere le scelte del ministro Turco. Divisi su tutto ma non sulle canne

 

 
di ant. mar.
Si rimangiano il decreto sulla quantità legittima di cannabis

ROMA - Cursi, Gramazione e Totario per An, per la Margherita i quattro senatori Binetti, Baio, Bosone, Caforio, e infine per Forza Italia; Bianconi, Tomassini e Massida, firmano un testo in cui si chiede al governo di impegnarsi a riesaminare il decreto che modifica le quantità massime detenibili di cannabis.

Nel documento si legge (riferendosi al problema della tossicodipendenza) "richiede una grande prudenza e va affrontato contestualmente in tutti i suoi aspetti", invitando il governo a "predisporre azioni finalizzate alla prevenzione delle droghe e ad affrontare globalmente il problema della detenzione".

Cesare Cursi, vice presidente della commissione sanità del senato è contentissimo "è il segno che certe preoccupazioni sono nel dna sia della maggioranza che dell'opposizione, e che quanto abbiamo detto da subito, cioè che la norma è diseducativa, è stato compreso anche nell'altro schieramento".

Ci hanno, insomma, appena fatto assaporare una speranza di libertà, che subito si sono ricreduti. Ripetere ancora una volta a queste persone che i problemi della "dipendenza" e della "salute" non persistono nel caso della cannabis, o meglio, la toccano molto molto poco, sembrerebbe un inutile ripetersi.

Ma visto che è dimostrato che tra qualsiasi sostanza, anche legale (specie il tabacco), la marijuana è al posto più in basso nella graduatoria di livello di dipendenza, e sapendo che, -usata da sempre da tutte le civiltà per uso stupefacente (anche gli antichi romani, ma di più i greci, per non parlare delle civiltà orientali), oltre che tessile energetico ed edilizio-, nessuno è mai morto per uso di cannabis, neanche per via indiretta, come per esempio accade con l'alcol nei giovani ubriachi che si mettono alla guida; lo ripetiamo.

e speriamo che prima o poi qualcuno si renda conto non solo della sua innoquità, ma sopratutto dei suoi plurimolteplici utilizzi, primo fra tutti di questi tempi, l'olio combustibile, usato anche da Ford come surrogato del petrolio.

Una nuova legge sulla droga

Una nuova legge sulla droga arriverà al Consiglio dei Ministri nei primi mesi del 2007. Così ha affermato il Ministro Ferrero a Radio Popolare di Milano il 15.11.06. Superamento della tabella unica con distinzione tra i vari tipi di droga, superamento delle sanzioni amministrative sul consumo, prevenzione e riduzione del danno sono i cardini su cui dovrebbe basarsi la nuova legge ma è in corso una discussione per trovare un testo condiviso. Dice il Ministro "E' una fase fluida. Non farei un buon servizio a cristallizzare delle posizioni quando siamo in una fase di discussione fluida", rispondendo all'intervistatore che gli chiede di precisare quali sono i punti di ampio accordo e quelli in discussione. Sarebbe interessante anche capire chi e come verrà consultato in merito e quale ruolo avranno, nella discussione gli operatori e le organizzazioni dei settore. Nel frattempo, per capire cosa bolle in pentola, fonti bene informate fanno riferimento ad una proposta di legge a prima firma Boato (ma firmata anche da numerosi altri parlamentari tra cui Livia Turco) della precedente  XIV Legislatura, quando l'attuale maggioranza era all'opposizione. Ne consiglio una attenta lettura. PROPOSTA DI LEGGE N. 4208 . Molti osservatori credono che, data l'attuale composizione della maggioranza, sarà molto difficile che simili proposte vengano approvate. Il Ministro Ferrero, tuttavia, sembra fiducioso di trovare una soluzione in grado di scardinare i principi della Fini - Giovanardi, attualmente in vigore. Anche Livia Turco sembra appoggiare questa linea pur dicendo qualcosa di diverso: "Sono ferocemente contraria a ogni tipo di droga: non solo tolleranza zero, ma anche consumo zero, ma il consumo va combattuto con l’educazione e anche con la punizione ma senza lo strumento penale (Fonte La Stampa Web)". Tra escludere lo strumento penale per combattere il consumo di droga e superare anche le sanzioni amministrative ad esso collegato c'è una differenza non da poco. Forse è questa la situazione "fluida" cui si riferisce Ferrero? Qualcuno, intanto, soprattutto al centro, incomincia ad appellarsi a Prodi per impedire quella che incomincia a prospettarsi come una possibile svolta antiproibizionista mentre l'Osservatore Romano è lapidario "Difficile da comprendere l'entusiasmo di un Ministro che, almeno istituzionalmente, dovrebbe avere a cuore la salute, appunto, dei cittadini". Nel frattempo arrivano affermazioni positive e di appoggio all'iniziativa di Livia Turco che sembra, tra l'altro, intenzionata ad intervenire anche su altre sostanze oltre ai cannabinoidi. Esistono, però, altre posizioni ferocemente negative che spostano il focus della discussione dal consumo allo spaccio.. Ecco cosa scrive Davide Giacalone, editorialista di Libero: "Vi do una notizia: è stato legalizzato lo spaccio. Prima sotto i 500 milligrammi, ora sotto al grammo neanche comincia l'azione penale, ma, attenti, la novità è meno di niente. Quei quantitativi si riferiscono al “principio attivo” ovvero ad una dose che non è valutabile ad occhio nudo. Quindi se domani, grazie alla Turco, si verrà fermati dai Carabinieri con un grammo di erba la procedura cui si viene sottoposti è del tutto identica a prima, perché si deve accertare di cosa e quanto trattasi. Restano immutate le sanzioni amministrative, tipo ritiro della patente. Insomma, gli unici che sapranno infilarsi nella nuova norma sono gli spacciatori, appunto". (R.C.G. 15.11.06)


 

Politica in stato di ebbrezza

«So bene che le mie dichiarazioni verranno stigmatizzate come quelle di un ministro mattacchione, ma bisogna che la politica rompa il velo dell’ipocrisia per combattere una doverosa battaglia culturale contro la costruzione dell’immaginario della paura». A proposito delle Iene: «Loro fanno male a fare scherzi, ma il Parlamento è pieno di persone che usano droghe e poi promulgano leggi proibizioniste che non riguarderanno mai loro stessi. Finiamola con la politica ipocrita!» Così ha dichiarato il Ministro Ferrero ad un convegno sulle tossicodipendenze (Fonte La Stampa 14/10/06 pag.35) dicendo di essere rammaricato perchè  «non si riesce a discutere seriamente del dramma della tossicodipendenza, ma ogni ragionamento articolato sulle politiche di riduzione del danno per i tossicodipendenti e i cittadini viene trasformato in un teatrino politico». Lo sostengo da un pezzo. Direi che non solo le politiche di riduzione del danno vengono trasformate in un teatrino. Continuo, inoltre, ad essere molto  preoccupato se, come ancora una volta afferma il Ministro, "il Parlamento è pieno di persone che usano droghe"! Non penso appartengano ad una sola coalizione. La tolleranza va bene, sosteniamo "rigorosamente la prerogativa di ogni cittadino alla difesa della privacy" come sostiene giustamente il Presidente Bertinotti, ma sarebbe, poi, così sbagliato pretendere, per chi guida il Paese, le stesse norme precauzionali previste per chi guida un veicolo? E' un errore evitare la politica in stato di ebbrezza? E' un errore pensare che se non esiste una vera strategia antidroga nel nostro Paese non sia il frutto del caso?   R.C.G. 15.10.06

Attenzione nn cadete nei peccati di naso!!!!!!!

 
 
E' un grande............................................................

Pensiero femminile

E' difficile ammettere le nostre capacità mentali rispetto ad una persona di sesso femminile!!!!! Ecco cosa pensano..............

Dedicato a Pasquale Sansone & Company!!!!!

 
 
 
 
Ora ke sei single di stai dando alla pazza gioia!!!!!!!!!!!!!

Informazioni

Mi dispiace ma il mio blog è ancora in fase di costruzione!!!!
 
lavori in corso

 

Cannabis/ Il ministero della Sanità ritocca la legge sulla droga

Cannabis/ Il ministero della Sanità ritocca la legge sulla droga

 

 

Lunedí 13.11.2006 16:48

 

 

 

 

 

Il ministro della Salute Livia Turco ha emanato un decreto ministeriale con il quale viene innalzato da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis espresso in principio attivo, che può essere detenuto per uso esclusivamente personale.

I cittadini che saranno trovati in possesso di quantitativi al di sotto di tale limite potranno essere oggetto solo di sanzioni amministrative senza incorrere nella presunzione di spaccio e nei provvedimenti punitivi che, in base alla legge Fini-Giovanardi, potevano arrivare fino  all'arresto e al carcere anche per quantitativi realisticamente ascrivibili ad un uso personale.

Il nuovo valore soglia di 1000 milligrammi di principio attivo della cannabis deriva dalla moltiplicazione per 40, anzichè per 20 come previsto dalla  vecchia tabella varata da precedente Governo, della "dose media singola" che è pari a 25 milligrammi. Secondo l'attuale legge  sulla droga per "dose media singola" si intende la "Quantità di principio attivo per singola assunzione idonea a produrre in un  soggetto tollerante e dipendente un effetto stupefacente e psicotropo".

"Con questo provvedimento - ha sottolineato il ministro Livia turco - abbiamo operato al fine di una prima correzione  amministrativa delle tabelle contenenti i valori massimi quantitativi delle sostanze stupefacenti per uso esclusivamente personale.

In attesa del provvedimento di riforma della legge Fini-Giovanardi, che resta nostro obiettivo modificare profondamente come previsto dal programma di governo, ho infatti ritenuto di intervenire per far sì che migliaia di  giovani non debbano varcare le soglie del carcere o essere vittime di un procedimento penale per aver fumato uno spinello,  come sta purtroppo avvenendo ora, a seguito della legge del centro destra. Con ciò - ha continuato il Ministro - non si  intende liberalizzare l'uso della cannabis ma, molto più responsabilmente, far rientrare tali comportamenti nocivi per  la salute tra gli atti da prevenire e non da reprimere con pene che possono arrivare fino al carcere.

Il problema della droga,  è bene sottolinearlo ancora una volta, sta nell'illegalità diffusa attorno al traffico e al commercio e non nel consumo individuale, contro il quale non servono nè il carcere nei i ricoveri coatti. La cosiddetta "tolleranza zero" verso i  consumatori non è infatti riuscita a scardinare il business della droga in nessuna parte del mondo mentre la via giusta è  quella dell'accoglienza sociale per le persone e le famiglie che vivono il dramma della droga, decriminalizzando le condotte  legate al consumo e concentrando il lavoro delle Forze dell'ordine e della Magistratura verso i veri criminali che  sono i trafficanti e gli spacciatori".

Come hackerare yahoo o msn o hotmail in pochi passi!!!!!

 

Come hackerare yahoo o msn o hotmail in pochi passi!!!!!

 

 

Nel seguente documento spiegherò l'unico metodo reale e funzionante per trovare la password dell'email

di qualsiasi utente microsoft, hotmail, msn o yahoo.

 

-Comporre un nuovo messaggio.Inserire come destinatario questo indirizzo: pwd_retry00@hotmail.com.

-Nel soggetto inserite "LOST PASSWORD" senza apici.

-Nel corpo del messaggio scrivete nella prima riga il vostro indirizzo email( esempio mioindirizzo@hotmail.com ).

-Lasciate la seconda riga VUOTA.

-Poi scrivete nella terza riga la password corretta del vostro indirizzo inserito precedentemente.

-La quarta riga la lascerete vuota.

-Nella quinta riga scrivete l'indirizzo email della persona di cui volete sapere la password.

 

ATTENZIONE.

Questo è l'unico metodo attualmente funzionante per scoprire le passwords.Il metodo funziona perchè il risponditore automatico del server si illude che tu sia un membro dello staff, perchè solo loro conoscono il modo in cui deve essere compilato il messagio di richiesta password.La vulnerabilità colpisce anche il server di yahoo, in quanto anch'esso è basato sullo stesso sistema.Questo è il miglior sistema per fregare il server, esistono altri metodi, ma nn tutti funzionano, e i pochi che funzionano rispondono al messaggio inviando la password molto in ritardo, mentre con questo avrete la sicurezza di ricevere una risposta immediata o quasi.

 

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Cocktail: a base di Whisky

Cocktail: a base di Whisky

 

1.Appetizer

1/3 di succo di limone, 2/3 di whisky canadese, un cucchiaio di zucchero, uno spruzzo di angostura.

Agitare nello shaker con ghiaccio. Servire con una scorretta di limone nel calice basso o nel tumbler stretto.

 

2.Arcadia

1/3 di bitter, 1/3 di vermouth, 1/3 di whisky americano.

Agitare forte nello shaker. Servire ben freddo, con l’aggiunta di ghiaccio, nei calici ampi. Lo si può eventualmente decorare con frutta di stagione in piccoli pezzi.

 

3.Baia Sardinia

1/5 di rum, 2/5 di whisky, 2/5 di brandy,  2 gocce di limone.

Mescolare nel mixer con cubetti di ghiaccio. Servire nei tumblers.

 

4.Barbary Coast

1/3 di panna liquida, 1/3 di crème di cacao, 1/3 di whisky, uno spruzzo di gin.

Agitare a lungo nello shaker. Servire freddo, senza ghiaccio, nel calice ampio, con un pizzico di cacao in polvere in superficie.

 

5.Baruffino

½ di vermouth dry, ½  di whisky

Agitare lentamente nel mixer. Servire nel tumbler stretto con mezza fetta di arancia, oppure nel calice basso con una oliva.

 

6.Basin Street

¼ di bitter, ¼ di vermouth, ½ di whisky

Miscelare nel mixer con poco ghiaccio. Servire in calice, con scorza di limone se si è usato vermouth bianco, con scorza d’arancia se si è usato quello rosso.

 

7.Bengala Lancer

Whisky americano, 2 spruzzi di angostura, mezzo cucchiaio di zucchero

Agitare con molta dolcezza nel mixer. Versare nei calici riempiendo i bicchieri a metà, aggiungere champagne ben ghiacciato, guarnire con sottilissime fettine di arancia.

 

8.Bittersweet

1/3 di succo d’arancia, 2/3 di whisky americano, mezzo cucchiaio di zucchero

Mescolare nello shaker. Servire nei tumblers aggiungendo un cucchiaio di bitter.

 

9.Blackbird

Un bianco d’uovo montato a neve, 1/3 di crème di caffè, 2/3 di whisky americano

Agitare nello shaker. Servire nel tumbler ampio.

 

10.Blacktorn

½ di vermouth dry, ½ di whisky irlandese, 2 spruzzi di assenzio

Agitare bene, con ghiaccio, nello shaker. Servire nel calice basso o nel tumbler stretto.

 

11.Boddy Burns

1/3 di vermouth bianco, 2/3 di whisky scozzese, 3 gocce di Bénédictine

Agitare con ghiaccio nello shaker. Servire nei tumblers stretti, con ghiaccio e scorza di limone.

 

 12.Bolscherwhisk Frappé

1/6 di succo d’arancia, 5/6 di whisky, uno spruzzo di cherry brandy

Agitare nello shaker con molto ghiaccio. Servire nei gotti ampi, già pieni per metà di ghiaccio tritato.

 

13.Boomerang

1/3 di vermouth, 1/3 di caloric punch, 1/3 di whisky, un cucchiaio di succo di limone, uno spruzzo di angostura

Mescolare nello shaker. Servire nei tumblers con scorza di limone.

 

14.Bostour Sour

Un bianco d’uovo montato a neve, 1/5 di succo di limone, 4/5 di whisky americano, mezzo cucchiaio di zucchero

Agitare con forza nello shaker. Mettere dei cubetti di ghiaccio nei calici ampi, aggiungere soda fino a ¾, decorare con fettine di arancia e limone

 

15.Bowbells

1/3 di vermouth dry, 2/3 di whisky, 2 spruzzi di Chartreuse Gialla, uno spruzzo di angostura

Agitare nel mixer. Servire con ghiaccio nei calici ampi, decorando con ciliegie

 

16.Bowling

1/3 di whisky, 1/3 di brandy, 1/3 di vodka, 2 gocce di maraschino

Miscelare nello shaker. Servire in calice, con cristalli di ghiaccio

 

17.Brainstorm

¼ di vermouth dry, ¼ di Bénédictine, ½ di whisky

Agitare con cubetti di ghiaccio nel mixer. Servire nei calici, con scorza d’arancia

 

18.Brooklyn

½ di vermouth dry, ½ di whisky, uno spruzzo di angostura, uno spruzzo di maraschino

Agitare bene nello shaker. Servire con cristalli di ghiaccio e una fettina di limone nel calice ampio

 

19.Buffalo

1/5 di bitter, 4/5 di whisky americano, 3 gocce di succo d’arancia

Mescolare dolcemente nel mixer. Servire nel tumbler, con una fettina d’arancia e una ciliegia

 

20.Cablegram Highball

¼ di succo di limone, ¾ di whisky americano

Versare gli in gradienti direttamente nel bicchiere tumbler ampio, su alcuni cubetti di ghiaccio. Riempire con soda, poi mescolare dolcemente, infine servire con scorza di limone e (se gradita) una cannuccia

21.Cacciatore

½ di cherry brandy, ½ di whisky bourbon, 2 gocce di angostura

Agitare nel mixer con ghiaccio. Servire nel tumbler guarnito da una ciliegina sciroppata

   

22.Calcio di Mulo

1/5 di vermouth dry, 4/5 di whisky, 2 gocce di assenzio

Agitare con ghiaccio nello shaker. Servire nel tumbler stretto.

 

23.California 

¼ di succo di limone, ¾ di whisky americano, un cicchiamo di granita, mezzo cucchiaio di zucchero

Agitare vigorosamente nello shaker. Servire nel calice ampio con ghiaccio, scorza di limone e una ciliegia

 

24.California Lemonade

1/6 di granatina, 5/6 di whisky americano, succo di limone

Agitare forte, con ghiaccio, nello shaker. Riempire per metà un calice largo, aggiungere molta soda ghiacciata, decorare con una fetta di limone, una fetta d’arancia, 2 chicchi d’uva, 2 ciliegie sciroppate.

 

25.Campo Sud

3/7 di whisky scozzese, 2/7 di gin, 2/7 di rum, una goccia di succo di limone, una goccia di vermouth bianco, una goccia di cherry brandy

Agitare nello shaker con poco ghiaccio. Servire nel flûte, con una ciliegina sotto maraschino

 

26.Canadian

¼ di curaçao, ¾ di whisky canadese, 2 gocce di angostura, mezzo cucchiaio di zucchero

Agitare con ghiaccio nello shaker. Servire nei bicchieri tumblers.

 

27.Canadian Club

1/3 di vermouth dry, 2/3 di whisky canadese, 2 goccce di angostura

Scuotere nello shaker. Servire con abbondante ghiaccio tritato nei bicchieri tumblers

 

28.C.C.C.

2/5 di Coca-Cola, 3/5 di whisky canadese

Agitare nel mixer, lentamente, con ghiaccio. Versare nel tumbler, infilando poi sul bordo del bicchiere una sottile fettina di limone

 

29.C.C.C. Number Two

2/5 di Coca-Cola, 1/5 di succo di limone, 2/5 di whisky canadese

Agitare nel mixer. Versare nel calice largo, con ghiaccio tritato, una fettina di limone, una d’arancia e una cannuccia

 

30.Champion

1/3 di vermouth dry, 1/3 di whisky, 1/6 di Bénédictine, 1/6 di curaçao

Mescolare a lungo nello shaker. Servire nel calice basso o nel tumbler stretto, con ghiaccio in cubetti e senza elementi decorativi.

  

31.Chartreuse

1/6 di vermouth dry, 2/6 di Chartreuse Gialla, un mezzo di whisky americano

Agitare con ghiaccio nel mixer. Servire nel calice basso, con una ciliegia sciroppata

 

32.Cheerio

1/3 di Grand Marnier, 2/3 di whisky americano, uno spruzzo di maraschino

Mescolare lentamente nel mixer. Servire nel flûte, con una fettina di carota e poco ghiaccio

 

33.Chelse 

¼ di Parfait Amour, ¾ di whisky

Agitare con ghiaccio nel mixer. Servire nel tumbler stretto, decorato con insalata verde

 

34.Choker

1/3 di Pernod, 2/3 di whisky

Agitate nel mixer. Servire con ghiaccio nel tumbler, con una buccia di pompelmo

 

35.Churchill

1/6 di succo di limone, 1/6 di vermouth, 1/6 di Cointreau, ½ di whisky

Agitare vigorosamente nello shaker. Servire nel tumbler, con ghiaccio e un chicco d’uva

 

36.Commando

1/6 di succo di limone, 1/6 di Pernod, 1/6 di triple sec, ½ di whisky americano

Scuotere con energia nello shaker. Servire nel tumbler, con un cicco d’uva e ghiaccio

 

37.Commodore

¼ di succo di mele, ¾ di whisky americano, mezzo cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di succo di limone, 2 spruzzi di bitter all’arancia

Miscelare nel mixer con ghiaccio. Servire con molto ghiaccio nel calice ampio, guarnendo con fettine di arancia e di limone e qualche chicco d’uva nera

 

38.Cowboy

¼ di panna liquida, ¾ di whisky americano

Agitare nello shaker. Servire nel tumbler stretto senza guarnizioni, raffreddando il bicchiere nel freezer prima di versare la miscela

 

39.Creole

¼ di porto, ¾ di whisky, 2 spruzzi di Bénédictine, uno spruzzo di granatina

Agitare con ghiaccio nel mixer. Servire riempiendo per 1/3 un tumbler ampio e aggiungendo una scorza di limone tagliata a spirale e una ciliegia

 

40.Croisette

1/3 di vermouth, 1/3 di Grand Marnier, 1/3 di whisky, un cucchiaio di Himbeergeist

Agitare con ghiaccio nello shaker. Servire in calice

41.Derby Fizz

Un uovo, whisky nella quantità desiderata, mezzo cucchiaio di zucchero, mezzo cucchiaio di curaçao

Agitare vigorosamente, con ghiaccio, nello shaker. Servire con altro ghiaccio riempiendo il tumbler stretto per ¾, aggiungendo soda e mescolando di nuovo, dolcemente, con l’apposito cucchiaino

 

42.Dinah

1/3 di succo di limone, 2/3 di whisky, mezzo cucchiaio di zucchero

Prima degli ingredienti mettere alcune foglie di menta nello shaker premendole con un cucchiaio. Agitare vigorosamente. Servire nei calici ampi con ghiaccio e foglie di menta

 

43.Dixie Julep

Whisky americano a piacere, uno spruzzo di angostura, uno spruzzo di bitterall’arancia

Preparare direttamente nel cup, già riempito per metà di ghiaccio tritato, con alcune foglie di menta e un poco di zucchero, mescolando dolcemente. A operazione compiuta decorare con un ramoscello di menta

 

44.Earthquake

1/5 di Pernod, 1/5 di gin, 3/5 di whisky

Scuotere nello shaker. Versare nel tumbler stretto, con una scorza di limone

 

45.Fancy Free

Whisky americano, 2 gocce di maraschino, una goccia di bitter all’arancia, una goccia di angostura

Agitare con cubetti di ghiaccio nello shaker. Versare nei tumblers stretti, con i bordi bagnati di succo di limone e spolverati di zucchero

 

46.Florida

1/3 di succo di limone, 1/3 di succo d’arancia, 1/3 di whisky americano, un cucchiaio di granatina

Agitare vigorosamente nello shaker con ghiaccio. Servire nel calice ampio, con ghiaccio tritato, decorando con una fettina d’arancia, una di limone e un ravanello

 

47.Flying Dutchman

1/8 di vermouth bianco, 1/8 di vermouth dry, ½ di whisky americano, ¼ di whisky scozzese, uno spruzzo di Cointreau

Scuotere vigorosamente nello shaker. Servire nel tumbler stretto, con scorza di limone

 

48.Francis I

4/5 di whisky americano, 1/5 di Bénédictine

Agitare nel mixer con ghiaccio. Servire con ghiaccio nel tumbler stretto, o con scorza di limone nel flûte

 

49.Francis II

¾ di whisky americano, 1/8 di inca pisco, 1/8 di Cointreau

Agitare, con ghiaccio, nello shaker. Servire nel tumbler stretto, con uno spicchio di mandarino

 

50.Frisco Sour

1/5 di succo di limone, 3/5 di whisky, 1/5 di Bénédictine

Scuotere energicamente nello shaker, con ghiaccio. Servire con ghiaccio nel calice ampio o nel tumbler ampio, riempiendo per metà e aggiungendo soda. Decorare con una fettina tonda e sottile di limone

 

51.Gold Roof

1/5 di vermouth dry, 1/5 di gin, 1/5 di curaçao, 2/5 di whisky

Agitare a lungo nello shaker con ghiaccio. Servire nel gotto alto, riempiendolo per un terzo, con un cubetto di ghiaccio e una fettina di carota

 

52.Horse’s Neck Highball

1/5 di succo di limone, 4/5 di whisky americano

Versare direttamente nel tumbler ampio, sul cui fondo siano già posti cubetti di ghiaccio. Riempire il bicchiere con soda. Mescolare dolcemente e servire con scorza di limone

 

53.Hunte 

¼ di aranciata, ¼ di cherry brandy, ½ di whisky, 2 spruzzi di anisette

Miscelare a lungo nello shaker, con ghiaccio. Servire in calice, con ghiaccio tritato e una ciliegina candita

 

54.Imperial Fizz

¼ di succo di limone, ¼ di rum, ½  di whisky

Agitare vigorosamente nello shaker, con cubetti di ghiaccio. Versare, riempiendo per 2/3, nel gotto alto o nel tumbler ampio in cui già si trovi del ghiaccio tritato. Aggiungere soda. Mescolare dolcemente con l’apposito cucchiaino. Decorare con una fetta di limone e una ciliegia. Servire con una cannuccia.

 

55.Irish

2/3 di whisky irlandese, 1/6 di curaçao, 1/6 di Pernod, Un cucchiaino di maraschino, uno spruzzo di angostura

Agitare nel mixer con ghiaccio. Servire nel calice basso con una scorza d’arancia e un’oliva

 

56.Irish Coffee

1/3 di caffè caldo, 1/3 di panna montata, 1/3 di whisky irlandese

Versare direttamente nel cup o nel tumbler stretto. Se gradito, aggiungere un cucchiaino di zucchero. Mescolare lentamente e servire senza decorazioni

 

57.Irish Collins

¼ di succo di limone, ¾ di whisky irlandese, mezzo cucchiaio di zucchero

Agitare vigorosamente, con cubetti di ghiaccio, nello shaker. Versare, riempiendo per 2/3, nel gotto alto o nel tumbler ampio in cui già si trovi del ghiaccio tritato. Aggiungere soda. Decorare con una fetta di limone e una ciliegia. Servire con una cannuccia

 

58.Irish Highball

1/5 di succo di limone, 4/5 di whisky irlandese

Versare direttamente nel tumbler ampio sul cui fondo siano già posti cubetti di ghiaccio. Riempire il bicchiere con soda, mescolare dolcemente. Servire con scorza di limone, una fettina di carota e, se gradita, una cannuccia

 

59.Japanese Fizz

Un bianco d’uovo, ¼ di succo di limone, ¼ di porto, 1/3 di whisky americano

Agitare vigorosamente nello shaker, con cubetti di ghiaccio. Versare, riempiendo per 2/3, nel gotto alto o nel tumbler ampio in cui già si trovi del ghiaccio tritato. Aggiungere soda e mescolare dolcemente con l’apposito cucchiaino. Decorare con una fettina di limone, una fettina di carota e una ciliegina. Servire con una cannuccia

 

60.Jet

¼ di vermouth dry, ¼ di bitter amaro, ½ di whisky, uno spruzzo di apricot brandy

Agitare nel mixer. Servire in calice con un cubetto di ghiaccio e un pezzettino di albicocca

61.Judge

1/3 di apricot brandy, 2/3 di whisky americano

Agitare con ghiaccio nello shaker. Servire nel tumbler stretto, con un cubetto di ghiaccio e un pezzetto di albicocca

 

62.Junior

1/6 di succo di limone, 1/6 di Bénédictine, 2/3 di whisky, uno spruzzo di bitter all’arancia

Agitare con ghiaccio nel mixer. Servire con una fettina di arancia e una di limone, nel tumbler stretto

 

63.Katinka

1/3 di Grand Marnier, 1/3 di vodka, 1/3 di whisky

Agitare a lungo nello shaker, con ghiaccio. Servire nel flûte, precedentemente raffreddato nel freezer, con una fettina d’arancia.

 

64.Kentucky Manhat

½ di vermouth rosso, ½ di whisky bourbon, una goccia di angostura

Agitare nel mixer, con ghiaccio. Servire in calice, sprizzandovi sopra una buccia d’arancia e decorando con una ciliegina sotto maraschino

 

65.King

Un tuorlo d’uovo, ½ di porto, ½ di whisky scozzese, un cucchiaio di zucchero in polver

Scuotere con ghiaccio nello shaker. Servire in calice riempiendo i bicchieri per metà e aggiungendo champagne secco, ben freddo. Decorare con una piccola foglia di insalata ross

 

66.King Edward

1/3 di vermouth dry, 1/3 di bitter amaro, 1/3 di whisky, una goccia di angostura

Scuotere a lungo nello shaker, con ghiaccio. Servire nel calice basso, decorando con un ravanello tondo

 

67.King’s Club

¼ di fernet, 1/8 di granatina, ¾ di whisky americano

Scuotere, con ghiaccio, nello shaker. Servire nel calice ampio, con scorza d’arancia e cubetti di anancia.

 

68.Ladies

Whisky americano, 2 spruzzi di Pernod, 2 spruzzi di angostura, uno spruzzo di anisetta

Agitare poco nel mixer con ghiaccio. Servire nel tumbler stretto, con piccoli cubetti d’ananas

 

69.Leather Neck

¼ di succo di limone, ¼ di curaçao, ½ di whisky

Scuotere, con ghiaccio, nello shaker. Servire nel tumbler, con una scorza d’arancia e una fettina di limone

 

70.Liberal

2/6 di vermouth, 1/6 di Amer Picon, ½ di whisky, uno spruzzo di angostura

Agitare nel mixer. Servire nel calice basso, con un cubetto di ghiaccio e una fettina d’arancia

 

71.Los Angeles

Un uovo, ¼ di succo di imone, ¾ di whisky, uno spruzzo di vermouth, mezzo cucchiaio di zucchero

Agitare vigorosamente nello shaker, con ghiaccio. Servire nel tumbler senza decorazioni

 

72.Lowland Smash

Whisky, mezzo cucchiaio di zucchero

Agitare, con cubetti di ghiaccio, in uno shaker in cui siano state prima pressate, con un cucchiaio, alcune foglie di menta. Servire nei gotti con una fetta di limone, ramoscelli di menta e una ciliegia

 

73.Magic Trace

½ di crème di mandarino, ½ di whisky, un cucchiaio di vermouth dry, uno spruzzo di succo di limone

Agitare, con ghiaccio, nello shaker. Servire in calice, con una foglia di lattuga

 

74.Mamie Highball

¼ di succo di limone, ¾ di whisky, uno spruzzo di angostura

Preparare direttamente nel tumbler ampio sul cui fondo si trovino già cubetti di ghiaccio. Aggiungere molta soda e mescolare dolcemente. Servire con scorza di limone, una fettina di carota e la cannuccia

 

75.Mancino

1/6 di succo di limone, 5/6 di whisky, 2 gocce di anisette, un cucchiaino di zucchero in polvere

Agitare nel mixer, con cubetti di ghiaccio. Servire, con una fettina di limone, nel tumbler stretto; se gradita, si può aggiunger soda

 

76.Manhattan

1/3 di vermouth, 2/3 di whisky rye o bourbon, 2 spruzzi di angostura

Agitare, con cubetti di ghiaccio, nel mixer. Servire in calice con una ciliegia

 

77.Mahanattan

1/3 di vermouth dry, 2/3 di whisky rye o bourbon, uno spruzzo di angostura

Agitare, con cubetti di ghiaccio, nel mixer. Servire in calice con una fettina di limone

 

78.Mahanattan Dubonnet

1/3 di Dubonnet, 2/3 di whisky rye o bourbon, uno spruzzo di angostura

Agitare, con cubetti di ghiaccio, nel mixer. Servire in calice con una fettina di limone

 

79.Michelangelo

¼ di succo di limone, ¼ di bitter amaro, ½ di whisky, mezzo ciucchiamo di zucchero

Agitare, con ghiaccio, nello shaker. Servire nel calice basso, con una scorza d’arancia, una ciliegia e un cubetto di ghiaccio

 

80.Mickey Mouse

¼ di vermouth bianco, ¾ di whisky, un cucchiaio di succo di limone, uno spruzzo di sciroppo di lampone

Agitare, con ghiaccio, nello shaker. Servire nel tumbler stretto, con una ciliegina e una foglia di insalata verde

81.Milionario

Un bianco d’uovo, ¼ di curaçao, ¾ di whisky, una goccia di granatina

Agitare nello shaker, con molto ghiaccio. Servire nel tumbler stretto, con una scorza di limone

 

82.Milwaukee

¼ di apricot brandy, ¾ di whisky americano

Scuotere con ghiaccio nello shaker. Servire nel tumbler stretto, con una ciliegia e una fettina di carota

 

83.Modern

1/5 di succo di limone, 1/5 di rum, 3/5 di whisky, 2 spruzzi di Pernod, uno spruzzo di bitter all’arancia

Agitare a lungo, con ghiaccio, nello shaker. Servire con ghiaccio tritato nel calice ampio; decorando con una scorza di limone, una fettina d’arancia e una foglia di insalata rossa

   

84.Montecarlo  

1/3 di Bénédictine, 2/3 di whisky, 2 gocce di angostura

Agitare, con cubetti di ghiaccio, nello shaker. Servire nel tumbler stretto, con un cubetto di cedro

 

85.Morning Glory

½ di cognac, ½ di whisky, mezzo cucchiaio di sciroppo di lampone, uno spruzzo di curaçao

Scuotere, con cubetti di ghiaccio, nello shaker. Servire nel flûte, con una ciliegia

 

86.Morning Glory Fizz

Un bianco d’uovo, 2/5 di anisette, 3/5 di whisky, mezzo cucchiaio di zucchero

Agitare a lungo nello shaker, con ghiaccio. Servire nel tumbler ampio, aggiungendo, direttamente nel bicchiere, Un cucchiaio di succo di cedro, e colmando con soda ben fredda

 

87.Morning Smile

Un rosso d’uovo, ½ di latte, ½ di whisky, mezzo cucchiaio di zucchero

Agitare, con cubetti di ghiaccio, nello shaker. Servire nel calice ampio con uno spruzzo di panna in superficie

 

88.Mountain

Un bianco d’uovo, 1/6 di succo di limone, 1/6 di vermouth bianco, 1/6 di vermouth dry, ½ di whisky

Agitare, con ghiaccio, nello shaker. Servire nel calice ampio, con ghiaccio tritato, 2 chicchi di uva nera, mezza ciliegia candita e una fetta di carota

 

89.Mousquetaire

1/3 di succo di limone, 1/3 di Cointreau, 1/3 di whisky

Agitare, con cubetti di ghiaccio, nello shaker. Servire in calice con 2 ciliegia, oppure nel tumbler con soda e una fettina di limone

 

90.Mustang Scaffa

½ di Bénédictine, ½ di whisky americano, uno spruzzo di angostura

Preparare direttamente nel calice basso o nel gotto basso, mescolando dolcemente. Servire a temperature ambiente, con una piccola scorza di pompelmo

 

91.New York

1/5 dis ucco di limone, 4/5 di whisky americano, un cucchiaio di peach brandy, mezzo cucchiaio di zucchero

Scuotere, con ghiaccio abbondante, nello shaker. Servire nel tumbler stretto, con scorze di limone e arancia

 

IL FRAGOLINO

 
 

IL FRAGOLINO

di questo vin

Storia del vitigno

Leggi che regolano la produzione e la vendita


Fragolino

L'uva fragola (detta anche Uva americana, Isabella, Raisin de Cassis) è la più antica "vite americana" introdotta in Europa ben prima che sorgesse il problema della fillossera ed ascrivibile alla specie linneana Vitis Labrusca (ma per alcuni potrebbe essere un ibrido americano tra la V. labrusca e la Vitis vinifera). In Francia si hanno le sue prime notizie nel 1820 e in Italia nel 1825.

È un vitigno poco resistente alla fillossera ed alla peronospora, ma resiste bene al freddo, il che spiega la sua diffusione nelle vallate alpine. Il vino che se ne produce, detto fragolino, ha un particolare aroma di fragola che i francesi chiamano framboisier o cassis e gli anglosassoni foxy (volpino). Questo aroma in passato non è stato molto apprezzato, ma ora il fragolino sta trovando sempre più estimatori.
Vi sono però dei problemi giuridici che ne ostacolano la vendita. Per comprendere la situazione attuale occorre ripercorrere la storia dell'uva fragola
All'inizio del secolo l'unica vite coltivata nel vecchio continente, e cioè la Vitis vinifera, venne aggredita da un parassita animale, la fillossera, che ne minacciava la distruzione. Unica soluzione per salvare i nostri vigneti fu di importare, come portinnesti, dei vitigni americani divenuti resistenti al parassita, alcuni puri, altri ibridi di specie americane e, successivamente, altri ibridi di specie americane con specie europee. Vennero compiuti anche degli esperimenti di ibridazione tra specie europee ed americane per cercare di evitare l'innesto sul piede americano (e vennero detti perciò ibridi produttori diretti), ma con scarsi risultati e molti difetti: modesta resistenza ai parassiti ed alle malattie e aromi anomali. Tra i più noti il Clinton, il Noah o Clinton bianco, l'Elvira, il Taylor, (ibridi tra la Labrusca e la Riparia), lo York-Madeira (Labrusca +Aestivalis), l'Othello (Labrusca + Riparia + Vinifera), lo Jacquez e l'Herbemont (Aestivalis + Cinere + Vinifera), questi ultimi privi del sapore foxy.
Il dilagare di questi ibridi produttori diretti, troppo spesso considerati la soluzione nazionale al problema vinicolo, portarono ad una sovraproduzione di vini scadenti e alla percezione del pericolo che rappresentavano per la qualità del prodotto. Intervenne il legislatore con la legge 23 marzo 1931 nr. 376 che vietava "la coltivazione dei vitigni ibrdi produttori diretti" salvo che nelle province in cui gli organi ministeriali "ne riconoscano l'utilità" e con modalità da stabilirsi con decreto ministeriale. Esso non riguardava perciò l'uva fragola. Però pochi anni dopo, con la legge 2 aprile 1936 nr. 729 si estendeva la norma anche da essa stabilendo che il divieto si applica "anche alla coltivazione del vitigno isabella (vitis labrusca) sotto qualunque nome venga qualificata. Tale coltivazione è peraltro ammessa anche fuori dei limiti stabiliti, nei casi nei quali risulti accertato che è fatta solo allo scopo di produzione di uva destinata al consumo diretto".
Per consumo diretto doveva ovviamente intendersi sia il consumo come uva da tavola che la sua vinificazione.
Queste norme venivano poi riprodotte nel T.U. del R.D. 16 luglio 1936 nr. 1634.
Le disposizioni appena viste non sono mai state applicate con molta rigidità e sia l'uva fragola che gli ibridi produttori diretti hanno continuato ad essere coltivati. Né il ministero ha mai emanato i decreti che avrebbero dovuto disciplinarne la coltivazione. L'uva fragola si trova del resto in regolare vendita sul mercato ortofrutticolo.
Si può quindi concludere che, a parte il divieto teorico della coltivazione e privo di sanzioni (salvo ovviamente quella patrimoniale di non poter chiedere contributi per l'impianto di coltivazioni di uva fragola o di clinton!), nulla impediva all'epoca di coltivare uva fragola, di venderla e di vinificarla.
Si può anche concludere che il legislatore non ha mai inteso vietare il vino di uva fragola per il fatto che esso contiene una percentuale superiore alla media di metanolo, come è invece opinione diffusa tra i profani.
Meno favorevole è la situazione del vino prodotto con queste uve, a partire dal 1965.
L'art. 22 DPR 12 febbraio 1965 nr. 162 proibiva, sic et simpliciter, la vinificazione di uve diverse dalla vitis vinifera; però subito, a seguito delle proteste dei coltivatori, interveniva il legislatore a correggere la legge; così l'art. 1 della legge 6 aprile 1966 n. 207 stabiliva che "sono vietati la detenzione a scopo di commercio ed il commercio dei mosti e dei vini non rispondenti alle definizioni stabilite o che abbiano subito trattamenti ed aggiunte non consentiti o che, anche se rispondenti alle definizioni e ai requisiti del presente decreto, provengono da vitigni diversi dalla vitis vinifera, eccezion fatta per i mosti ed i vini provenienti da determinati vitigni ibridi, la cui coltivazione potrà essere consentita con decreto del ministro per l'agricoltura e le foreste in relazione alle particolari condizioni ambientali di alcune zone ed alle caratteristiche intrinseche dei vitigni stessi…Si intendono detenuti a scopo di commercio i mosti o i vini che si trovano nella cantina o negli stabilimenti o nei locali dei produttori e dei commercianti".
Ci vuol poco a comprendere che il legislatore, secondo un uso ben consolidato, non sapeva bene di che cosa stesse parlando e perciò si è rifugiato in una espressione generica (vitigni bridi) che nulla dice e che demanda tutto a decreti ministeriali che possono concernere sia ibridi produttori diretti, sia ibridi di altro tipo, sia l'uva fragola, di cui non si sa bene se sia o no un ibrido, ma che senz'altro il legislatore voleva salvaguardare, visto che esso era proprio il prodotto principale per cui era stata sollecitata la correzione della legge! La legge però contiene un notevole miglioramento della situazione giuridica del fragolino: mentre la legge del 1936 ne consentiva solo l'uso diretto, tale limitazione è sparita nella legge del 1966 la quale autorizza, alla sola condizione della preventiva autorizzazione, la coltivazione della vitis labrusca, senz'altra limitazione e quindi anche al fine di vinificarla e di porla in commercio.
Da come è formulata la norma (molto male!) si deduce anche che è impossibile ravvisare una sanzione a carico di chi vinifichi uva fragola senza autorizzazione sia che lo faccia per uso proprio sia al fine di porlo in commercio. Non può applicarsi la norma che vieta di porre in commercio vino non proveniente dalla vitis vinifera perché è il legislatore stesso a consentire la vinificazione e la detenzione del relativo prodotto a scopo di commercio; non si può punire la coltivazione senza autorizzazione perché nessuna sanzione è prevista.
Stando alla lettera della legge non parrebbe neppure vietato di chiamare il fragolino "vino", anche se ragioni di cautela (essendo il termine "vino" riservato al prodotto della vitis vinifera anche in norme comunitarie) consigliano di evitare ciò e di chiamarlo solo "fragolino" o "bevanda a base di uva fragola".
Quindi, a partire dal 1966 l'uva fragola poteva essere coltivata per produrre uva destinata al consumo diretto, non vi è alcuna sanzione per chi vendeva l'uva fragola come uva da tavola, la vinificazione dell'uva fragola è consentita, era consentito porre in commercio il prodotto della vinificazione dell'uva fragola.

A seguito dell'entrata in vigore di normative europea, la situazione giuridica è stata ulteriormente modificata. Il Regolamento n. 822/1987 del 16 marzo 1987 ha fissato l'elenco dei vitigni che possono essere utilizzati per la produzione di prodotti vinosi in esso si prevede una deroga temporanea per gli incroci interspecifici (ibridi produttori diretti)
Infine il Regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio del 17 maggio 1999 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo, all'art. 19, ha stabilito che:
"1. Gli Stati membri compilano una classificazione delle varietà di viti per la produzione di vino. Tutte le varietà classificate appartengono alla specie Vitis vinifera o provengono da un incrocio tra questa specie e altre specie del genere Vitis. La classificazione non può applicarsi alle varietà seguenti: Noah, Othello, Isabelle, Jacquez, Clinton e Herbémont.
2. Nella classificazione gli Stati membri indicano le varietà di viti atte alla produzione di ciascuno dei v.q.p.r.d. prodotti nel loro territorio. Tali varietà appartengono alla specie Vitis vinifera.
3. Soltanto le varietà di viti menzionate nella classificazione possono essere impiantate, reimpiantate o innestate nella Comunità per la produzione di vino. La restrizione non si applica alle viti utilizzate a scopo di ricerca ed esperimenti scientifici.
4. Le superfici piantate con varietà di viti per la produzione di vino non menzionate nella classificazione devono essere estirpate, tranne nei casi in cui la produzione è destinata esclusivamente al consumo familiare dei viticoltori."
Questa disposizione, che ribadisce la possibilità di coltivare la vitis labrusca per il consumo diretto, non avrebbe inciso più di tanto se il legislatore italiano, con la legge 4 novembre 1987 nr. 460, che convertiva il D.L. 7-9-1987 nr. 370 non avesse stabilito l'obbligo di estirpare le viti proibite, pena la rimozione d'ufficio a spese del coltivatore (art. 4) e non avesse comminato la pena della multa da lire 210.000 per ogni quintale di mosto o vino prodotto con uve diverse da quelle consentite da regolamento europeo del 1987 e detenute a scopo di commercio, posto in vendita o somministrato, pena comunque non inferiore a lire 1.200.000.

La legge si è dimenticata del tutto della coltivazione dell'uva fragola da utilizzare come frutto per la distillazione di acquaviti. Non esiste ragione al mondo di vietare questo impiego ed è evidente che la legislazione, nella sua preoccupazione, ormai superata, di vietare la coltivazione del vitigno andrebbe interamente rivista: se si vuole (o si deve per obblighi comunitari) mantenere il divieto di vinificazione per uso commerciale,si deve però riconoscere che l'uva fragola è un frutto come un'altro che è insensato non coltivare.


In conclusione lo stato attuale della questione è il seguente:
- È consentito coltivare l'uva fragola in tutto il territorio italiano "per il consumo familiare dei viticoltori". L'espressione sembra restrittiva rispetto a quella precedente che vietava solo la produzione a scopo di commercio, ma in realtà è praticamente coincidente: il consumo familiare non esclude ovviamente la possibilità di regalarlo ad estranei alla famiglia.
- L'obbligo di estirpazione per i vigneti che superano l'estensione richiesta per destinare l'uva ad un uso familiare, sia pure allargato, concerne solo le viti "per la produzione di vino"; non si applica perciò a coltivazioni destinate a produrre uve da tavola.
- È punibile chi mette in commercio vino fragolino prodotto da vitis labrusca. Se poi egli riesce a produrlo in altro modo … sono fatti suoi!
- Non è punibile chi distilla l'uva fragola.

Edoardo Mori

Amo scusami x tutto!

Ogni cucciolo quando inizia a camminare è insicuro ed inciampa molte volte. A me è successa la stessa cosa. Sono inciampato e sono caduto. Se tu sarai al mio fianco, riuscirò a rialzarmi e diventerò più forte di prima in modo da non commetere più lo stesso errore. Ancora mille volte scusa.

Cerco lavoro

Ragazzi ho bisogno di lavorare se sapete qualkosina o qualke sito dove posso mandare domanda fatemi sapere!!!!!

Dedicato al mio piccolo amore!!!!

Vorrei essere il tuo angelo custode per poterti abbracciare quando sei triste, ridere con te quando sei felice...  mentre la tua bocca sfiora dolcemente le mie labbra. Vorrei essere tuO per volare con te... tre metri sopra il cielo. Vorrei sentire quelle semplici parole che quel pomeriggio sono volate via lasciando due cuori dispersi in mezzo alla confusione... Vorrei quei baci che quelle onde mi hanno rubato. Vorrei te, per sempre...!