Federico 的个人资料Nicotina "Una vita senza...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
Forza InternazionaleBerlino, 9 luglio 2006. Siena, 22 aprile 2007. Nove mesi che hanno segnato indelebilmente la carriera di Marco Materazzi. C'è tanto di suo in questo quindicesimo scudetto dell"Inter. Nella finale Mondiale con la Francia muove due volte la rete transalpina, in Toscana si ripete, un gol su azione e un rigore che di fatto valgono il titolo. Una stagione impressionante, un motore che ha girato al massimo per tutti questi mesi. Baluardo difensivo, pungente in zona gol, nemico pubblico numero e proprio per questo, idolo incontrastato della tifoseria. Lo scudetto di Matrix ma non solo. Come Materazzi, più di Materazzi solo Zlatan Ibrahimovic. Una stagione pazzesca quella di Ibra. I 15 gol realizzati dallo svedese sono solo la punta di un iceberg fatto di giocate geniali, classe sopraffina e numeri d"alta scuola. La stagione che lo consacra definitivamente come uno dei giocatori più forti del pianeta. Ha fatto divertire divertendosi e proprio per questo ci ha messo un nulla a cancellare, agli occhi dei tifosi nerazzurri, il passato da nemico, il passato bianconero. Lo scudetto del gruppo e gli scudetti dei singoli. Se nel calcio come nel basket ci fosse un premio per il miglior sesto uomo, questo andrebbe di diritto nelle manone di Julio Ricardo Cruz. Un valore aggiunto, El Jardinero. Un rapporto gol-minuti giocati da fare invidia a qualsiasi titolare per chi è stato costretto come lui a farsi trovare pronto a partita in corso. Un gol ogni 119 minuti, tutti pesanti. Materazzi, Ibrahimovic, Cruz e perché no, anche Dejan Stankovic e Javier Zanetti, il primo è cresciuto calcisticamente quanto caratterialmente, tanto da meritarsi il ruolo di leader in campo. L'argentino, capitano mai piegato dalle sconfitte, ha saputo aspettare il suo momento. "Una vita da mediano, anni di fatica e botte e a giocare generosi" per citare un altro famoso interista. Lo scudetto di chi c'era in momenti difficili e lo scudetto di chi è arrivato e ha permesso il cambio di passo. Julio Cesar, Maicon, Maxwell. I tre brasiliani hanno stupito tutti, i primi due per la costanza di prestazioni, il terzo perché ha saputo tener duro e recuperare da un brutto infortunio. Verdeoro e albiceleste. Lo scudetto di Burdisso e Cambiasso. Tanti sorrisi ma anche qualche muso lungo: Grosso, al contrario di Materazzi, non ha saputo confermare durante l"anno quanto di buono fatto ai Mondiali. Recoba e Adriano sono le grandi delusioni di quest"Inter scudettata. La stagione dell'uruguaiano è stata fortemente condizionata dagli infortuni, quella di un Imperatore senza scettro è stata segnata da trasgressioni di diversa natura. Lo scudetto è anche loro, ma non è detto che l"anno prossimo il tricolore impreziosirà la loro maglia. |
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